La fase anticiclonica e primaverile che interessa la Sicilia verrà interrotta dal passaggio di una perturbazione nella giornata di domenica. Instabilità e temperature piuttosto fresche saranno presenti anche per gran parte della prossima settimana, per via dell'insistenza di venti settentrionali.

Previsioni per sabato 1 aprile: Cielo sereno o poco nuvoloso, pur con velature in transito. Nella notte peggiora su settore centro-occidentale, con piogge. Temperature in ulteriore rialzo, con massime anche oltre i 20 gradi. Venti moderati di Scirocco. Mari mossi.

Previsioni per domenica 2 aprile: Al mattino piogge e rovesci diffusi. Dal pomeriggio tendenza a schiarite da O-SO. Nella notte nuovo peggioramento su settore meridionale e occidentale. Temperature in diminuzione. Venti moderati di Libeccio. Mari molto mossi.

Federico Catalano

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Radar delle precipitazioni in atto


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Fonte Protezione Civile e MeteoCefalù

Precipitazioni cumulate in Sicilia nelle ultime 3 ore

DATI AGGIORNATI NEGLI ULTIMI 30 MINUTI E FORNITI DALL'OSSERVATORIO DELLE ACQUE (Sito) e MeteoCefalù

Previsione Fronti e Isobare prossime ore

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Re:Settembre 2017
Guiibla (Giovedì, 05 Ottobre 2017 22:50)

HYMERA: nella notte il colpo di coda.

Mai bollino rosso fu più azzeccato. La situazione critica in molte zone dell'Isola, drammatica in alcune, sarebbe potuta diventar tragica senza un'adeguata azione di prevenzione, basata sull'allertamento meteorologico ad opera degli organi preposti che ha certamente limitato gli spostamenti in auto nelle aree esposte alle piogge più intense. Nel nostro approfondimento, in base a degli studi condotti sui fenomeni meteorologici estremi in Sicilia, avevamo messo in luce l'elevato rischio di genesi di sistemi temporaleschi particolarmente significativi, quali l'MCS (sistema convettivo a mesoscala), che poi effettivamente ha attraversato l'Isola da sud-ovest verso nord-est senza dilieguarsi (come spesso avviene in presenza di temporali marittimi), nonchè le condizioni favorevoli alla formazione delle pericolose ed inesauribili multicelle a V (V-SHAPED), responsabili poi dei nubifragi tra Siracusano e Catanese, addirittura tuttora in corso tra Calabria ionica e Puglia. E quando i nubifragi non sono previsti a carattere sparso ed isolato bensì diffuso comincia a materializzarsi il rischio di allagamenti e la paura di eventi alluvionali. Non si contano più le stazioni dell'Agrigentino, delle coste meridionali e del settore ionico, che hanno superato i 50 mm in poco più di un'ora di pioggia; sono diverse le località che hanno sfiorato o raggiunto i 100 mm, con punte - a fine episodio - prossime ai 200 mm ad Augusta (SR); notevoli anche i 174 mm in poche ora rilevati dalla stazione dell'Osservatorio delle Acque di San Cono (CT). Ieri l'acquazzone di Siracusa e il nubifragio di Enna, stamani quelli di Giardini Naxos e Menfi, e gli allagamenti prodotti dai forti temporali che nel pomeriggio hanno investito soprattutto Siracusano e Catanese, quelli che hanno trasformato la via Etnea in Etnaland. Ma cosa accadrà nelle prossime ore?

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Sicilia, arriva HYMERA, il ciclone mediterraneo. Gli effetti in dettaglio

Una circolazione depressionaria in avvicinamento dal nord Africa, denominata HYMERA dagli esperti di TempoSicilia, si appresta a dar luogo ad una intensa fase di instabilità atmosferica su tutta la nostra regione.

Il centro di bassa pressione che in serata si porterà sul Mar Libico per poi – da qui – risalire attraverso lo Stretto di Sicilia verso lo Ionio, andrà ad investire in pieno esattamente la Sicilia; proprio nei mari intorno all’Isola, infatti, come anticipato nel precedente aggiornamento, il sistema ciclonico, per effetto delle elevate risorse di energia termica (in termini di calore sensibile e vapore acqueo) messe a disposizione dalle superfici delle nostre acque, potrebbe subire una pericolosa evoluzione, ovvero la transizione a TLC, “tropycal like cyclon”, una struttura depressionaria che ha poco da invidiare alle temibili tempeste tropicali (nell'immagine allegata un TLC del passato). Ciò, se da un lato provocherebbe un pericoloso approfondimento della bassa pressione al suolo, con conseguente intensificazione dei venti e delle precipitazioni, dall’altro velocizzerebbe di molto il moto del sistema, sospingendolo rapidamente verso l’Italia peninsulare già nelle prime ore di giovedì. Attenzione, però, perchè giovedì, malgrado il celere allontanamento verso i Balcani, la disposizione delle correnti dai quadranti nord-occidentali favorirà l’ingresso sul nord Sicilia dei residui focolai temporaleschi in formazione sul Tirreno; ciò non comporterà precipitazioni particolarmente rilevanti (o meglio non paragonabili a quelle previste per mercoledì), ma non mancheranno brevi rovesci intermittenti tra Palermitano e Messinese.

Ma l’attenzione maggiore, come detto in apertura, va posta alle prossime ore e alla giornata di mercoledì. Proviamo dunque a fare chiarezza in merito, andando con ordine.

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Sicilia a rischio tempesta simil-tropicale: si teme l'alluvione

Come spesso si verifica lungo il ramo ascendente del Jet Stream sub-tropicale, laddove le "isoipse" si aprono a ventaglio, innescando una rapida divergenza effettiva in quota, assisteremo alla genesi di un centro di bassa pressione al suolo. Il problema è che tutto ciò accadrà in un'area, quella meridionale del bacino del Mediterraneo, ove la temperatura superficiale è elevatissima e ciò – come vedremo – andrà ad acuire i già notevoli effetti di tale configurazione dinamica.

Il centro di bassa pressione, infatti, attraversando il tratto di mare intorno alla Sicilia (non è dato ancora sapere se investirà il Tirreno, ove acquisirebbe le più elevate risorse di energia termica, oppure raggiungerà lo Ionio attraverso lo Stretto di Sicilia) tenderà ad approfondirsi rapidamente generando diffuse e marcate condizioni di instabilità atmosferica su tutta la nostra regione. Ma che cosa dobbiamo aspettarci?

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