Autore Topic: ETNA  (Letto 114884 volte)

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Re:ETNA
« Risposta #120 il: 24 Maggio, 2013, 12:00:44 pm »
25 anni di GPS all'EtnaIl prossimo 25 maggio 2013 saranno passati 25 anni dalla prima misura GPS svolta all’Etna dall’allora Istituto Internazionale di Vulcanologia, nell’ambito di una collaborazione con l’Institut de Physique du Globe di Parigi. Da allora le iniziali ricerche metodologiche su questo nuovo tipo di misura geodetica si sono evolute in un moderno sistema di ricerca e monitoraggio geofisico, solidamente strutturato e pienamente inserito all’interno delle reti osservative dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il gruppo di ricerca di quella iniziale campagna di misura, composto da Giuseppe Puglisi, Pierre Briole e Pippo Nunnari, oggi rispettivamente in attività presso la Sezione di Catania dell’INGV, l’Ecole Normale Superieure di Parigi ed il Dipartimento Elettrico, Elettronico e Sistemistico dell’Università di Catania hanno pensato di festeggiare l’anniversario organizzando una manifestazione a carattere divulgativo durante la quale si farà il punto delle attività svolte con il GPS, in questo quarto di secolo, all’Etna ed in Sicilia, con uno sguardo al futuro del monitoraggio delle deformazioni del suolo.La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Parco dell’Etna e si svolgerà il 25 ed il 26 maggio prossimi con alcuni seminari che si svolgeranno la mattina del 25, presso la sede del Parco (Convento di S. Nicola, Nicolosi), e da un’escursione sul terreno il 26, nei siti delle prime misure GPS (l’appuntamento per i partecipanti è previsto alle ore 8.30 presso la sede del Parco). La manifestazione è inserita all’interno del “G&T Day” (http://www.geologiaeturismo.it/) e della “Settimana Europea dei Parchi 2013” (http://www.parks.it/giornatadeiparchi/).
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Re:ETNA
« Risposta #121 il: 26 Maggio, 2013, 00:34:59 am »
RAPPORTO MACROSISMICO SUL TERREMOTO DI ZAFFERANA ETNEA DEL 23/05/2013 - ORE 15:04 locali
D’Amico S., Mostaccio A., Scarfì L. & Tuvè T.
In seguito al terremoto registrato dalla rete sismica dell’INGV – Sezione di Catania giorno 23/05/2013, che ha interessato il versante orientale etneo, è stata effettuata un'indagine macrosismica speditiva al fine di conoscere gli effetti del terremoto sul territorio. Il rilievo, effettuato secondo le procedure del gruppo di pronto intervento macrosismico QUEST, è consistito in un’indagine telefonica per verificare la presenza di eventuali danneggiamenti e dell’avvertibilità nel far field.
L’evento, di magnitudo ML pari a 3.5, si è verificato alle 15:04 locali. Localizzato strumentalmente a circa 1.5 km a ovest di Zafferana Etnea, è stato avvertito in tutto il versante orientale etneo. A Zafferana la scossa, preceduta da un boato, è stata avvertita da tutti con una forte vibrazione, senza tuttavia causare caduta di oggetti; non è stato segnalato alcun danno agli edifici. Le scuole, ancora aperte, hanno sospeso le lezioni.
L’area di avvertibilità (Fig. 1) si estende fino ad una distanza massima dall’epicentro di circa 20 km (Catania).
Il quadro complessivo degli effetti rilevati (Imax = V EMS-98) è compatibile con la profondità e la magnitudo dell'evento definiti strumentalmente.
Repliche In seguito alla scossa principale si sono verificate numerose repliche di piccola magnitudo,
di cui è stata avvertita solo quella delle ore 04:47 locali in alcune località prossime all’area epicentrale.
Località investigate
Si riporta di seguito la valutazione dell’intensità secondo la scala macrosismica europea
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Re:ETNA
« Risposta #122 il: 26 Maggio, 2013, 00:41:53 am »
epicentrale.
Località investigate
Si riporta di seguito la valutazione dell’intensità secondo la scala macrosismica europea EMS-98:
Località Int Zafferana Etnea 5 Bongiardo 4-5 Giarre 4 Mascali 4 Milo 4 Rifugio Sapienza 4 Piedimonte Etneo 4 Pisano 4 Riposto 4 Santa Venerina 4 Catania 3-4 Mascalucia 3-4 Presa 3-4 Vena 3-4
1
Località Int Aci Sant'Antonio 3 Acitrezza 3 Acireale 3 Pedara 3 San Pietro Clarenza 3 Tremestieri Etneo 3 Aci Bonaccorsi NA Acicastello NA Acicatena NA Adrano NA Belpasso NA Biancavilla NA Calatabiano NA Camporotondo Etneo NA
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Re:ETNA
« Risposta #123 il: 04 Giugno, 2013, 11:35:18 am »
Altra scossa stanotte a zafferana 2.5 Richter ore 01:59 della notte.
« Ultima modifica: 04 Giugno, 2013, 11:37:12 am da MISTRAL79 »
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Re:ETNA
« Risposta #124 il: 08 Giugno, 2013, 01:01:14 am »

Etna, nei prossimi dieci anni erutterà tra 7 e 35 volte l'anno

E' quanto stima uno studio condotto dall'Università di Catania e dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e pubblicato sulla rivista Journal Geophysical Research - Solid EarthRedazione 7 giugno 2013 L'Etna, il più grande vulcano attivo d'Europa, nei prossimi 10 anni erutterà tra 7 e 35 volte all'anno. Le eruzioni laterali invece, che sono le più pericolose perchè espongono al rischio centri densamente popolati, saranno poco più di una ogni 5 anni.E' quanto stima uno studio condotto dall'Università di Catania e dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e pubblicato sulla rivista Journal Geophysical Research - Solid Earth.Anche se prevedere con largo anticipo le eruzioni dell'Etna è impossibile, come per qualsiasi altro vulcano, analizzare con metodi statistici l'attivita' eruttiva storica del vulcano, permette di stimare sia il numero di eventi attesi sia dove essi avverranno.L'analisi dell'attività dell'Etna negli ultimi 100 anni, ha osservato uno degli autori, Ciro Del Negro dell'Ingv, ''ha mostrato un aumento progressivo, sia in frequenza sia in intensita' dei fenomeni, nell'ultimo secolo''.E per il futuro, ha aggiunto, ''l'analisi combinata di tutta l'attività sommitale ha permesso di stimare che avverranno tra 7 e 35 eruzioni all'anno per i prossimi 10 anni, con la stima migliore intorno ai 17 eventi eruttivi l'anno''.Considerando individualmente i crateri sommitali: il Cratere di Sud-Est produrrà circa 22 eventi eruttivi l'anno (quasi due al mese) nei prossimi 10 anni. Il Cratere Centrale produrrà circa una eruzione ogni due anni e il Cratere di Nord-Est fra 1 e 2 eventi eruttivi l'anno. Le eruzioni che avvengono sui fianchi del vulcano sono per fortuna significativamente meno frequenti di quelle sommitali. I ricercatori hanno stimato che nei prossimi 10 anni ci sarà poco più di un evento eruttivo laterale ogni 5 anni e quindi 2 o 3 eventi nei prossimi 10 anni.

 
« Ultima modifica: 08 Giugno, 2013, 01:02:45 am da MISTRAL79 »
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Re:ETNA
« Risposta #125 il: 17 Giugno, 2013, 00:58:55 am »
Mentre l'Etna riposa la potenza della sismicità si è trasferita nel mar della grecia, quella porzione di mediterraneo da due settimane è bersagliata da forti scosse telluriche,non amo mettere allarmismi da noto sito meteo (altra discussione) ma da 4.7 della settimana scorsa poco fa 6.0 in pieno mare, al largo della grecia, e voi sapete queste scosse cosa creano, non sta a me approfondire . Poi vi aggiorneranno gli organi di stampa, che di questi tempi sfornano notizie incuranti della psicologia delle persone.
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Re:ETNA
« Risposta #126 il: 17 Giugno, 2013, 01:56:05 am »
Onde anomale” in Sicilia: l’INGV chiarisce il “mistero” del terremoto avvertito nel siracusano giovedì pomeriggio

Nel pomeriggio di giovedì 23 maggio, intorno alle 16:15, sono giunte diverse segnalazioni per un terremoto avvertito in provincia di Siracusa. I sismometri delle reti sismiche dell’INGV avevano effettivamente rilevato un tremore che era stato associato dai programmi automatici a un terremoto con ipocentro superficiale a largo di Siracusa, a cui era stata attribuita una magnitudo pari a 2.8 (sempre dai sistemi automatici). Un’ora prima era stato registrato un terremoto di magnitudo 3.5 sull’Etna, mentre pochi minuti prima se ne era verificato uno piuttosto forte in Grecia M 4.8.I sismologi di turno nella sala sismica dell’INGV, però, avevano notato che le forme d’onda (sismogrammi) registrate non avevano le caratteristiche classiche di un terremoto: non erano riconoscibili delle chiare onde S, e anche le onde P avevano un inizio debole (emergente), cosa strana per un terremoto vicino di quella magnitudo. Si poteva pensare ad un evento artificiale, come uno scoppio di cava o un’esplosione sottomarina, spesso registrate dagli strumenti INGV in molte regioni italiane.Forme d’onda delle stazioni sismiche in Sicilia orientale con le onde T del terremoto greco. L’ultima in basso è la stazione sismica sottomarina SN1.Invece, confrontando i tempi di arrivo delle onde sismiche con quelle del terremoto in Grecia, è stato riconosciuto un fenomeno tipico delle zone costiere ma raramente avvertito dalla popolazione. Si tratta delle cosiddette “onde T”,generate in questo caso dal terremoto greco. Queste onde vengono osservate ai sismometri posti vicini alla costa e sono onde di compressione, al pari delle onde P, ma viaggiano in acqua invece che nella roccia. Per questo motivo sono molto più lente sia delle onde P che delle onde S. Un’onda P attraversa lo Ionio al limite crosta-mantello a una velocità di circa 8 km al secondo, mentre un’onda T viaggia a circa 1.45 km al secondo.  Per una distanza di circa 500 km (qual è quella tra epicentro greco e Siracusa) la differenza di tempo tra onda P e onda T è più o meno di 5 minuti. L’onda P impiega circa un minuto, mentre l’onda T viaggia per quasi sei minuti. Vicino alle P, arrivano le onde S. Particolarmente utile si è rilevata la stazione sismica sottomarina SN1, ubicata al largo di Catania.Sismometri nell’area iblea (quadrati arancio e rossi) che hanno rilevato il presunto terremoto alle 16:15, con epicentro nel Mar Ionio. Il quadratino più grande è la stazione sismica sottomarina SN1. In alto a destra si vede l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.8 avvenuto in Grecia qualche minuto primaLe onde T viaggiano in una zona particolare del mare il cosidetto canale SOFAR (Sound Fixing and Ranging channel, “canale di fissazione ed oscillazione sonora”): uno strato di acqua nell’oceano  in cui la velocità del suono è minima. Le onde sismiche generate da un terremoto vicino al mare sono trasmesse dal suolo all’acqua e rimangono intrappolate nel canale SOFAR, propagandosi a grande distanza senza una significativa attenuazione (a bassa frequenza). Per questo motivo terremoti lontani possono essere avvertiti dalla popolazione anche a notevole distanza, a patto di essere vicino alla costa, dove le onde T vengono trasmesse dall’acqua al suolo. L’energia portata efficaciemente nel canale SOFAR, una volta trasmessa alla costa va ad attenuarsi rapidamente e quindi è difficile che tremori vengano avvertiti lontano dal mare (dettagli tecnici possono essere trovati qui in inglese).  Un caso analogo accadde in occasione del terremoto in Algeria del 2003 (M6.4) che venne avvertito bene lungo la costa della Liguria (si veda qui per i dettagli, in inglese).Queste onde T, sicuramente anomale, non hanno tuttavia nulla che vedere con le onde di tsunami!Nel primo caso si tratta di un’onda acustica (compressione), mentre un’onda di tsunami (che si propaga in superficie) è dovuta allo spostamento di un grande volume d’acqua e si tratta quindi di un anomalo moto ondoso del mare.
« Ultima modifica: 17 Giugno, 2013, 02:03:49 am da MISTRAL79 »
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« Risposta #127 il: 17 Giugno, 2013, 02:02:43 am »
L'articolo è ovviamente di un mese fa, l'ho riportato come testimonianza, con 4.8, ieri 6.2, anche questa volta per fortuna no tsunami, e grazie a dio nessun danno a persone o cose, per il resto...pazienza, terremoto=vita sulla terra, ovvero catena della natura, fanno parte del sistema.
« Ultima modifica: 17 Giugno, 2013, 02:05:49 am da MISTRAL79 »
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« Risposta #128 il: 17 Giugno, 2013, 11:05:14 am »
ITALIA UNITA PER LA CORRETTA INFORMAZIONE SCIENTIFICA: INGV-OE CONTRIBUISCE ATTIVAMENTE ALLA MANIFESTAZIONE.

Sabato 8 giugno si è svolta la Manifestazione nazionale  "Italia Unita contro la Disinformazione Scientifica".La manifestazione nasce da un'iniziativa spontanea di studenti e ricercatori vicini o aderenti al gruppo di divulgazione scientifica Pro-Test Italia con l'obiettivo di rispondere all'ondata di disinformazione che sta attraversando il nostro paese su temi scientifici importanti, in modo da dibatterne in maniera costruttiva. L’INGV contribuisce alla manifestazione a livello nazionale nella parte relativa alle Scienze, con gli interventi di S. D'Amico e B. Behncke come relatori, Giuseppe Puglisi come moderatore della Terra e R. Corsaro e S. Scollo come organizzatori locali.Maggiori dettagli sul sito: http://www.italiaxlascienza.it/ita/catania.html.
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« Risposta #129 il: 23 Giugno, 2013, 00:35:26 am »


Incidente stradale sull’Etna, centauro cade in un burrone: gravi le sue condizioni

La vittima, un ragazzo di 28 anni di San Pietro Clarenza, ha perso il controllo della sua moto ed è scivolato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di PaternòRedazione22 giugno 2013 Un terribile incidente è avvenuto questa notte, intorno a mezzanotte nella strada che porta all’Etna. Un giovane centauro di 28 anni ha perso il controllo della sua moto ed è scivolato giù in un burrone vicino al rifugio Sapienza.Il ragazzo di San Pietro Clarenza è ricoverato in gravi condizioni nel reparto Rianimazione di Catania. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Paternò per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il centauro è stato soccorso da una squadra del Soccorso alpino di Nicolosi(Ero al chiostro dei pini a nicolosi, ecco svelato l'arcano, verso le 00:30 per un'ora circa ben 6 autobotti e pompieri con tre ambulanze e varie volanti tra polizia e carabinieri sono passati di li a velocità molto sostenuta, speriamo bene.

 
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« Risposta #130 il: 23 Giugno, 2013, 17:28:31 pm »
    

Etna proclamata Patrimonio Unesco. Ora si attendono i cambiamenti...

VENERDÌ 21 GIUGNO 2013 23:56  | ETNASCI 21 Giugno 2013 - La tanto attesa proclamazione dell'Etna tra i siti Patrimonio dell'Umanità (World Heritage List UNESCO) è avvenuta finalmente oggi. Indubbio il valore naturalistico che ha portato dalla candidatura promossa dal Parco dell'Etna qualche mese fa all'effettivo inserimento avvenuto oggi in Cambogia. Un riconoscimento che adesso a detta di molti deve segnare una svolta epocale nella gestione "umana" del territorio. Si, perché come evidenziato nei numerosi social network l'Etna con le sue bellezze naturali non avrebbe bisogno di riconoscimenti creati dall'uomo per sigillare il suo valore. Da parte dell'uomo meriterebbe invece rispetto. L'inserimento dell'Etna tra i siti UNESCO è una gran notizia e ci uniamo all'accorato appello di chi l'Etna la ama con cuore e passione. Adesso chi ha il difficile compito di gestire il territorio ovvero Etne Parco, Comuni e ultime ma non ultime le popolazioni devo impegnarsi per far si che chi verrà a visitare questa meraviglia UNESCO possa solo apprezzarne la bellezza (a prescindere che si trovi nelle aree ricadenti nella riserva integrale o nelle zone turistiche che non sono state oggetto di valutazione dei commissari Unesco) e non le brutte distonie di inciviltà che fino ad oggi purtroppo hanno caratterizzato in modo un po' troppo diffuso il territorio.  

 
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Re:ETNA
« Risposta #131 il: 23 Giugno, 2013, 19:29:09 pm »


Mount Etna

Description





Italy

Date of Submission: 26/01/2011


Criteria: (vii)(viii)(ix)


Category: Natural


Submitted by:
 Permanent Delegation of Italy to UNESCO


State, Province or Region:
 Region of Sicily, Province of Catania


Coordinates: N37 44 56 E14 57 30


Ref.: 5579



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 Word File


Property names are listed in the language in which they have been submitted by the State Party.




The nominated property (19,237 ha) comprises the upper part of Mount Etna volcano (3,350 m. a.s.l.), the largest active volcano in Europe and Mediterranean Area. It is located in north-eastern Sicily and is active from immemorial time. Mount Etna is a composite volcano and represents a unique environment due also to dynamics of geological phenomena (eruptions and related volcanic activity, earthquakes) that strongly influence and modify habitats and ecological features of the whole region. Mount Etna has been known and observed since Greek and Roman classic times and it currently represents one of the most popular and visited volcanoes in the world.
 

Justification of Outstanding Universal Value

Mount Etna is the most active, the highest (3,350 m. a.s.l.), and the widest sub-aerial volcano in Europe and Mediterranean Area and it represents one of the largest and active in the world. Its activity consists of continuous summit degassing, explosive Strombolian eruptions, and frequent basaltic lava flows.
 
Mount Etna is composed of two edifices: an ancient shield volcano on its base and the younger Mongibello stratovolcano, naturally built and remodelled on a periodic basis due to its active nature, on different areas of its peaks according to the large extension of its shield. Volcanic relief is multiple, being composed of several sequences erupted from distinct feeding systems (more than 260 eruptive axes) that arose to different edifices. Etnas magma has unique petrologic and geochemical features, related to the very complex structural setting of the Central Mediterranean area. Mount Etna has erupted many times in human history and its intense and persistent volcanic activity generated myths, legends and naturalistic observation from Greek and Roman classic times. Since then Mount Etna was known, studied and visited by innumerable scientists and tourists from all around the world and it is globally considered because of its notoriety, scientific importance, cultural and educational value, as an iconic volcanic site.
 
It is unanimously noted for the wide variety and spectacular eruption styles, the remarkable landscape and diversity of its geological and geo-morphological features. The entire natural history of Mount Etna region is related to eruptions and geological variations of the volcano. Colonization and establishment of plants on new surfaces is one of the most interesting ecological phenomena.
 
VII: Mount Etna is the most active, the highest (3,350 m. a.s.l.), and the largest sub-aerial volcano in Europe and Mediterranean Area and it represents one of the largest and active in the world. Its volcanic landscape, dominated by the top and the craters, is impressive. During periods of intense eruptive activity, lava can escape from hundreds of craters found on the flanks of the volcano. Intensity of its several vents phenomena is very variable going from Strombolian explosions and lava effusions lasting few hours up to several months or even years, to lava and fire fountaining, steam emission and mudflows. Mount Etna is one of the most popular and visited volcanoes in the world, due to its fascinating destructive phenomena, its extraordinary viewpoints covering snowy mountains, sea coast and volcanic activity all together and its landscape dramatically emerging from Mediterranean Coast.
 
VIII: Mount Etna presents a rare combination, easily accessible, of geo-diversity and different volcanic phenomena, features and landscapes and significant on-going geological processes. Mount Etna has erupted many times in human history and the intense and persistent volcanic activity generated myths, legends and naturalistic observation from Greek and Roman classic times. Mount Etna is currently a major centre for international research with a long history of influence on geology and geomorphology scientific essays; it is provided with a monitoring system connected with the most relevant volcanic areas in the world and it is known, studied and visited by innumerable scientists and tourists from all around the world and it is globally considered because of its notoriety, scientific importance, natural beauty, cultural and educational value, as an iconic volcanic site
 
IX: Ecological processes of Mount Etna is related to eruptions and geological variations of the volcano. Mount Etna is the best natural laboratory, in Mediterranean bio-geographical region, for the on-going ecological and biological processes of colonization and establishment of plants and animal population, the life strategies and dynamics for the re-use of environments and effects of habitat fragmentation.

Satements of authenticity and/or integrity

Mount Etna proposed is almost untouched by human activities. Most of the area is uncontaminated space completely intact, without traces of human activity. Nominated property falls within the more protected area of Parco dell'Etna marked as "zona a" in the overall 58.000 ha of the perimeter of Regional Natural Park managing Mount Etna. 19,237 ha "zona a" include the upper part of Mount Etna volcano and its most scenic values enclosing the entire range of volcanic phenomena as well as complete geological, geo-morphological and ecological features, and its relevant landscape. As above mentioned, Mount Etna is currently managed by a public body "Ente Parco dell'Etna".

Comparison with other similar properties

Several volcanic sites are already inscribed in the World Heritage List and National tentative list: Etna has been compared in particular with Aeolian Islands and Mount Teide (Teide National Park, WHL site), and Fujisan..
 
However, Mount Etna is unique for the following reasons: compared to Mount Teide and Fujisan, Etna is much older and geologically active; compared to Aeolian Islands volcanoes, Etna is similar to the intensity about activity but it is higher, with a wider shield, and it provides several vents comprising a larger range of volcanic features with a easiest access to visitors and researchers. Furthermore Mount Etna has been known and studied far longer, since ancient times, compared to Mount Teide and Fujisan. From the point of view of the spectacular beauty, Mount Teide and Fujisan do not show Mount Etna the continuous and spectacular landscape of a still active volcano. Finally, considering ecological value of all active volcanic sites inscribed into the World Heritage List, there are not comparable examples of continuous natural colonization processes and evolving endemism in terrestrial volcanic mountain areas of both European and Mediterranean bio-geographical region like Mount Etna.
 
In conclusion:
 Mount Etna is the most active, the highest one volcano in Europe, one of the largest and active in the world and it provides several vents comprising a large range of volcanic features easy to be accessed by visitors and researchers.
Mount Etna has erupted many times in human history; its intense and persistent volcanic activity is at the base of myths, legends and naturalistic observation since classic times. Consequently Mount Etna has been known, studied and visited by innumerable scientists and tourists from all around the world.
Mount Etna is globally recognized on basis of its notoriety, scientific importance, cultural and educational value, superlative natural phenomena and exceptional aesthetic importance as iconic volcanic site.
Mount Etna has been, and still is, a major centre for international research with a long history of influence on volcanology, geology and geomorphology.

Mount Etna is an unique example of natural laboratory scientific on terrestrial volcanic areas for the study of the process of colonization on new surfaces by plants and animals in both European and Mediterranean bio-geographical region.
 




Global Strategy
Criteria

Tentative Lists
World Heritage List Nominations
World Heritage List
New Inscriptions
Interactive Map
World Heritage in Danger
The List in Danger
Success Stories

 

37th Committee Session
Phnom Penh, Cambodia, 17 June - 27 June 2013
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« Risposta #132 il: 24 Giugno, 2013, 03:58:40 am »
Chissà quando avvera il prox parossismo,siamo fermi oramai da aprile, vedremo,intanto lei fuma da un po di giorni, vistosamente dal centrale.  ;)
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Re:ETNA
« Risposta #133 il: 08 Luglio, 2013, 17:06:47 pm »
8 Lug/8 Ago - Mostra fotografica Etna Patrimonio Unesco

LUGLIO 2013 08:Sarà presentata l'8 Luglio 2013 alle 17,30 la mostra fotografica ETNA PATRIMONIO UNESCO di Antonio Parrinello presso il Palazzo della Cultura di Catania (Via Vittorio Emanuele 121).Il noto professionista ha voluto dedicare l'ingresso del nostro vulcano tra i siti Patrimonio Unesco con una mostra che sarà aperta gratuitamente al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 (Domenica solo mattino).Per info: http://www.antonioparrinello.com(nella foto uno scatto di A. Parrinello)
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Re:ETNA
« Risposta #134 il: 27 Luglio, 2013, 21:27:09 pm »
http://www.youtube.com/watch?v=NzF4Y78McnE A parer mio la piu' distruttiva ed impressionante eruzione degli ultimi quaranta anni.
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