Autore Topic: ETNA  (Letto 114888 volte)

Mistral

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Re:ETNA
« Risposta #90 il: 26 Aprile, 2013, 22:49:49 pm »
Per voi  ;)
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Re:ETNA
« Risposta #91 il: 26 Aprile, 2013, 23:50:10 pm »
Si intensifica l’attività sul vulcano, nuova eruzione sempre più vicina.

venerdì 26 aprile 2013, 13:01 E’ sempre più vicina la nuova eruzione dell’Etna, che probabilmente nelle prossime ore darà spettacolo con l’ennesimo parossismo di questo periodo. L’attività dal Nuovo Cratere di Sud/Est è al momento tale da determinare un continuo sbuffo di cenere che si dirige verso nord/ovest, sul messinese tirrenico, a causa dei venti di scirocco. Un’eventuale eruzione provocherebbe una caduta di cenere e lapilli su tutta l’area nebroidea.
« Ultima modifica: 26 Aprile, 2013, 23:51:45 pm da MISTRAL79 »
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Re:ETNA
« Risposta #92 il: 26 Aprile, 2013, 23:55:32 pm »
Etna, 5 milioni di danni L'esperto: "Produzioni distrutte"

26 Aprile 2013 - 06:00

Ingenti danni, oltre 5milioni di euro, nel settore agricolo a causa dei recenti fenomeni di caduta di lapilli e cenere vulcanica, che dal 16 marzo interessano il nostro territorio, causando gravi danni sia al frutto pendente, sia alla fioritura che alla struttura arborea.

CATANIA - Si la conta dei danni dopo l’ennesimo fenomeno di pioggia lavica che da mesi affligge i paesi jonici, non solo per quanto riguarda la viabilità e la salute dei comuni colpiti, ma anche per il settore agricolo. Non è bastata la grave siccità che quest’anno ha colpito duramente la produzione agricola, a peggiorare la situazione anche l’abbondante pioggia di lapilli che mette in allarme il settore agricolo rovinando più del 30% della produzione. Sono calcolati in oltre 5 milioni di euro i danni provocati ai vivai dalla ripetuta caduta di cenere e lapilli vulcanici sulle coltivazioni della fascia jonico-etnea. La stima è dei florovivaisti aderenti a Confagricoltura Catania, che rilevano come, in seguito alle “piogge nere” degli ultimi mesi, interi lotti di prodotti non possono essere più commercializzati, molti dovranno essere distrutti e altri potranno andare in commercio soltanto l’anno prossimo.Ad essere state colpite dall’inizio del 2013 sono quelle aziende della provincia etnea, insediate tra Catania e Fiumefreddo, che, con oltre 600 ettari di coltivazioni e un migliaio di addetti, rappresentano gran parte del florovivaismo siciliano: "Oltre ad affrontare la già dura crisi internazionale che da tempo ha mandato in sofferenza le esportazioni e il mercato domestico – afferma Mario Faro, responsabile del settore florovivaismo di Confagricoltura Catania – le nostre imprese si trovano ad affrontare con le sole proprie forze i danni conseguenti alle eruzioni dell’Etna. Abbiamo calcolato, conti alla mano, che le perdite per il comparto supereranno in provincia di Catania i cinque milioni di euro. Se nulla possiamo fare rispetto alle manifestazioni della natura, è invece fondamentale che le istituzioni realizzinotutti quegli atti utili a sostenere l’attività delle imprese, fortemente provate. I florovivaisti sollecitano pertanto risposte alla richiesta di Confagricoltura perché sia dichiarato lo stato di emergenza per calamità naturale – conclude Faro – e gli uffici preposti al settore agricolo si attivino per la stima e il ristoro dei danni alle colture".Nei giorni scorsi, infatti, Confagricoltura Catania ha scritto al Prefetto di Catania, alla Provincia regionale, ai sindaci dei Comuni colpiti, all’Agenzia delle Entrate e all’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura di Catania, chiedendo interventi urgenti e soluzioni strutturali in relazione ai danni conseguenti alle eruzioni dell’Etna, che, scrive l’organizzazione, "sono in misura tale da pregiudicare la stessa attività agricola e il relativo reddito derivante”.I limoni colpiti dalla cenere lavica“L'attività parossistica ed esplosiva dell'Etna – dice l’agronomo Corrado Vigo ai microfoni di LiveSicilia Catania - non ha causato solo danni alle abitazioni delle persone, con occlusione dei pluviali, ma ha causato e sta causando, danni incalcolabili a tutta l'economia agricola delle zone interessate; Alcuni esempi: gli ortaggi degli orti sub-urbani sono stati cancellati; i limoni di tutta la zona hanno subìto, al pari di altri agrumi come le arance "Valencia", danni per "effetto meccanico", derivante dalla pioggia di pietre e per abrasione scaturente dallo sfregamento dei frutti con la cenere vulcanica; le piante ornamentali sono state danneggiate nella loro vegetazione primaverile e le serre hanno subìto, in alcuni casi, rotture di parte delle coperture. Buona parte delle produzioni frutticole, pesche albicocche, mele e pere, sono state interessate dalla cenere proprio nel momento dell'allegagione, ovvero quella post-fioritura. A ciò si aggiungano le ripetute pulizie dei tetti delle case, dei pannelli fotovoltaici, ed i costi che i Comuni stanno sobbarcandosi per la pulizia delle strade. Insomma – conclude Vigo - l'intensa attività eruttiva dell'Etna, che è uno spettacolo per i turisti, è, invece, una grande preoccupazione per tutti. Ma forse le Istituzioni non l'hanno ancora ben compreso”. Ultima modifica: 26 Aprile ore 10:04



1 COMMENTO

26-04-2013 - 14:53:27 Ciao comunque e vero anche nella mia vigna c' e' stato un macello.
« Ultima modifica: 26 Aprile, 2013, 23:58:39 pm da MISTRAL79 »
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« Risposta #93 il: 27 Aprile, 2013, 22:38:20 pm »
Inaudita violenza, probabilmente il più forte parrossismo del 2013, ogni volta sempre più forte, stavolta l'Etna sta facendo la voce grossa, molto grossa, spettacolo assolutamente unico al mondo, ma domani qualche paese probabilmente sarà sommerso nuovamente dalla cenere.
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Re:ETNA
« Risposta #94 il: 28 Aprile, 2013, 11:11:46 am »
Inaudita violenza, probabilmente il più forte parrossismo del 2013, ogni volta sempre più forte, stavolta l'Etna sta facendo la voce grossa, molto grossa, spettacolo assolutamente unico al mondo, ma domani qualche paese probabilmente sarà sommerso nuovamente dalla cenere.

Ieri ho avuto la fortuna di essere ad Acireale dove ho trascorso un'intera giornata in compagnia di amici. Di sera l'Etna si è "accesa" regalandomi uno spettacolo di rara bellezza. I boati arrivavano fino in paese e in casa si avvertivano lievi tremori. Seduto da un balcone panoramico di un condominio mi godevo questa meravigliosa potenza della natura, è stata una delle serate che difficilmente dimenticherò  ;)
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Re:ETNA
« Risposta #95 il: 28 Aprile, 2013, 13:59:55 pm »
È vero max, da casa mia a mascalucia alta sembra di toccarla, dal balcone della villa ti devi figurare che vedo i pullman al  parcheggio ad occhio nudo, poi col binocolo un sogno, mi si accapona la pelle  :) sei stato fortunatissimo a essere ad Acireale di fronte a quel paradiso nella serata giusta, bravo.
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Re:ETNA
« Risposta #96 il: 28 Aprile, 2013, 21:20:21 pm »

Doveroso dedicare allo spettacolo di ieri sabato 27 aprile queste foto. Con un'attrezzatura professionale sarebbero venute decisamente meglio.












































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Re:ETNA
« Risposta #97 il: 29 Aprile, 2013, 00:50:14 am »
Volevo proprio dirtelo di postare qualche foto, e invece mi hai letto nel pensiero, grande maxsim grazie,attendo con impazienza il prossimo parrossismo, sempre in subbuglio la mia amata etna, e cosi che mi rispecchio, vulcanico, sono gia stato invitato da un amico dell'ingv, un noto vulcanologo, a trascorrere la notte ad ammirare l'eruzione dalla schiena dell'asino, noto sentiero dell'Etna sito a sud/est, un bellissimo sentiero che con 1:40 di cammino ti porta ai bordi dell'immenso bacino naturale che è la valle del bove ;)
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Re:ETNA
« Risposta #98 il: 29 Aprile, 2013, 01:20:47 am »
    

AGGIORNAMENTO ETNA, 28 APRILE 2013

Il 13° episodio di fontana di lava (parossismo) di questo anno al Nuovo Cratere di Sud-Est dell'Etna è avvenuto nella serata del 27 aprile 2013, una settimana dopo l'episodio precedente, e dopo un "preludio" caratterizzato da attività stromboliana e frequenti emissioni di cenere, che era iniziato già il 21 aprile, solo un giorno dopo il parossismo del 20. Dopo un graduale incremento sia dell'attività eruttiva sia dell'ampiezza del tremore vulcanico, osservato dalla serata del 26 aprile, la fase parossistica è cominciata poco dopo il tramonto del 27 aprile, con fontane di lava alte 300-500 m, l'emissione di colate laviche dai fianchi sud-orientale e nord-orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est e dall'area della "sella" fra i due coni del Cratere di Sud-Est, formando piccole colate laviche verso sud e verso nord. Il collasso di una parte del fianco orientale del cono ha generato un flusso piroclastico, che si è espanso circa 1 km verso la Valle del Bove. Si è formata inoltre una nube di gas e materiale piroclastico, che dal vento è stata spinta verso nord-est, causando ricadute di cenere e lapilli nell'area di Linguaglossa, Taormina e fino a Messina. La fase parossistica è durata circa 2 ore; l'emissione di lava verso sud-est ha continuato ancora per diverse ore per esaurirsi durante la mattinata del 28 aprile. Un rapporto più dettagliato sarà messo in rete a breve.
« Ultima modifica: 29 Aprile, 2013, 01:23:18 am da MISTRAL79 »
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« Risposta #99 il: 29 Aprile, 2013, 23:43:15 pm »
Etna, secondo l'Ingv altre eruzioni in arrivo: "Vulcano in piena attività"

Domenico Patanè, direttore della sezione catanese dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, precisa che "si è sgonfiata l'area che aveva avuto una lievitazione, ma non siamo certo in una fase calante: in pochi giorni rilasciate nell'atmosfera 20mila tonnellate di anidride solforosa.Dopo la tredicesima eruzione dell'Etna, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, fa il punto della situazione. Gas, vapori e scorie lanciati a 10 km di quota, hanno interessato - a partire da sabato sera- il cratere Sud  -Est."Dopo un graduale incremento sia dell'attività eruttiva sia dell'ampiezza del tremore vulcanico, osservato dalla serata del 26 aprile - si legge sul sito dell'Ingv di Catania - la fase parossistica è cominciata poco dopo il tramonto del 27 aprile, con fontane di lava alte 300-500 m, l'emissione di colate laviche dai fianchi sud-orientale e nord-orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est e dall'area della 'sella' fra i due coni del Cratere di Sud-Est, formando piccole colate laviche verso sud e verso nord. Il collasso di una parte del fianco orientale del cono ha generato un flusso piroclastico, che si è espanso circa 1 km verso la Valle del Bove. Si è formata inoltre una nube di gas e materiale piroclastico, che dal vento è stata spinta verso nord-est, causando ricadute di cenere e lapilli nell'area di Linguaglossa, Taormina e fino a Messina. La fase parossistica è durata circa 2 ore; l'emissione di lava verso sud-est ha continuato ancora per diverse ore per esaurirsi durante la mattinata del 28 aprile".A detta degli esperti "il sistema continua a pescare da un serbatoio profondo, collocato tra sei e tre chilometri sotto il livello del mare. La pressione dei gas spinge il magma verso l'alto dove, nel ventre del Gigante, è collocato un serbatoio superficiale più piccolo che fa da camera di stoccaggio che a sua volta rilancia il flusso verso la bocca del Sud Est".Domenico Patanè, direttore della sezione catanese dell'Ingv, precisa che "si è sgonfiata l'area che aveva avuto una lievitazione, ma non siamo certo in una fase calante: in pochi giorni rilasciate nell'atmosfera 20mila tonnellate di anidride solforosa".
« Ultima modifica: 29 Aprile, 2013, 23:46:02 pm da MISTRAL79 »
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« Risposta #100 il: 02 Maggio, 2013, 14:19:34 pm »
Terrorismo sull'Etna, ecco come si addestravano in attesa della "chiamata"

Dalle intercettazioni che sono state avviate già tre anni fa, emergono particolari raccapriccianti. Tra i messaggi: "Dio prendi il mio sangue e disperdi il mio corpo come vuoi", "Nel nome di Dio, io sono pronto! Pronto! 2 maggio 2013 La "scuola" di terrorismo che "formava" i suoi allievi per affrontare la guerra santa, aveva base anche sull'Etna. Qui si esercitavano gli appartenenti ad una cellula di terroristi islamici che aveva collegamenti e rapporti strettissimi con personaggi di rilievo del terrorismo internazionale di matrice confessionale.Altra base operativa in Sicilia era a Scordia. Il compito di questa cellula era soprattutto quello di fare proseliti e di indottrinare e addestrare gli adepti e le reclute per attentati da compiere nel teatro della jihad (Masrah-teatro è il nome dell'operazione dei Ros). La caratteristica di questo gruppo era quella di un odio antisemita molto forte ma anche contro gli Stati Uniti e i paesi occidentali considerati infedeli, tra cui l'Italia.Dalle intercettazioni che sono state avviate già tre anni fa, emergono particolari raccapriccianti. Tra i messaggi: "Dio prendi il mio sangue  e disperdi il mio corpo come vuoi".Nelle intercettazioni emerge anche una frase di una delle persone coinvolte in cui si esprimeva l'intenzione di compiere un attentato contro una chiesa cattolica in Puglia. Ma, come hanno sottolineato gli inquirenti nel corso della conferenza stampa, si trattava di un progetto a livello embrionale e ''molto generico'', oltre che risalente ad alcuni anni fa.E ancora, "Speriamo che ci sarà un terremoto in quel paese che noi odiamo'', si ascolta in una conversazione telefonica intercettata tra due persone coinvolte nelle indagini. ''Si', speriamo che ci sarà un terremoto in Israele. Speriamo che tremerà la terra sotto i loro piedi..'', risponde l'altro interlocutore. ''Nel nome di Dio, io sono pronto! Pronto!'', dice uno dei due. ''Quando tu guardi.. Quando tu guardi.. (la TV) devi tenere i tuoi bambini vicini a te... falli vedere quello che stanno facendo gli ebrei ... devono capire che devono odiare gli ebrei .... e amare la loro religione.. Da adesso..dall'infanzia.. dall'infanzia.. devi inculcare l'odio sugli ebrei.. perchè è fondamentale nella .. nella nostra fede, odiare gli ebrei..''. ''Vedi cosa fanno gli ebrei ai fratelli.. Vedi i bambini che piangono..Devi fargli vedere, spiegargli...per crescere....sai, devono pregare almeno una volta al giorno .. devi insegnargli a fare le preghiere contro gli ebrei … è un obbligo''.E sui sentieri dell'Etna, mimetizzati tra querce e castagni, provavano il passo della biscia, l'avvicinamento all'obiettivo e si sottoponevano a severi esercizi fisici. Tutto finalizzato all'essere pronti per la chiamata. Ps nemmeno sull'Etna si può star tranquilli oramai, pazzi terroristi.
« Ultima modifica: 02 Maggio, 2013, 14:26:50 pm da MISTRAL79 »
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Re:ETNA
« Risposta #101 il: 03 Maggio, 2013, 23:42:08 pm »
    

Gioacchino "GiòGiò" Russo nel ricordo di Franz Zipper

VENERDÌ 03 MAGGIO 2013 15:53   | 84 VISITE | ETNASCIRiceviamo e pubblichiamo il ricordo del Dott. Franz Zipper insieme a una foto inviata dallo stesso che ritrae il Dott. Russo (al centro) durante la visita del Ministro Padoa Schioppa sull'Etna insieme ad altre personalità.Profonda impressione e vivo cordoglio ha suscitato anche nell’ambiente montano la notizia della morte, in un tragico incidente stradale, del Dott. Gioacchino Russo Morosoli, Amministratore Unico della Funivia dell’Etna e della STAR. Gioacchino Russo aveva 72 anni. Imprenditore dinamico, aveva iniziato la sua attività nel settore della vendita delle auto, divenendo presto concessionario di marchi di fabbrica di punta. Entrato nei primi anni ‘70 nella allora SITAS, Funivia dell’Etna, di proprietà del Conte Dino Lora Totino, prestigiosa figura del mondo industriale torinese, intuì in maniera assai lungimirante le enormi potenzialità legate alla fruizione turistico-naturalistica del vulcano Etna, allora gestita pioneristicamente, seppur in modo comunque meritorio dalle Guide dell’Etna. Divenuto Amministratore Unico della SITAS, col supporto determinante delle Guide, tra le quali la Guida Emerita Vincenzino Barbagallo e Giovanni Carbonaro prima, e poi soprattutto della Guida Emerita Antonio Nicoloso, gia conosciutissimo in particolare oltralpe, e col fratello di Antonio, Orazio diede un impulso decisivo allo sviluppo della Società che consentì all’Etna di essere meta ambita dei turisti di ogni parte del mondo. Dotato del grande pregio di riconoscere la professionalità e le competenze dei propri collaboratori, Gioacchino Russo si circondò di una squadra di grande valore con i testa i propri dipendenti, le maestranze, le Guide e ben presto sia la SITAS-Funivia dell’Etna, che la Star, operante sul versante Nord del Vulcano, divennero vere e proprie industrie del settore, assai funzionali, motivo per Lui di grande e giustificato orgoglio. Gioacchino Russo era un uomo di coraggio. Operare su un vulcano attivo non è facile, tutt’altro, ed a volte su questo non si riflette a sufficienza. Tra noi esisteva un rapporto di reciproca stima. Ci si era trovati più volte in circostanze drammatiche, talvolta tragiche sull’Etna, quando il vulcano minacciava di portarsi via tutto, a cominciare dalla “sua”amata Funivia, ed ogni volta ci si incontrava con lo sguardo. “Franz, che dici, che pensi?”, mi chiedeva in queste circostanze, ed io rispondevo: “Gioacchino (preferivo chiamarlo rispettosamente così), comanda lui, comanda l’Etna, comanda la natura”. Ogni volta, subito dopo le distruzioni sembrava avvilito, rassegnato. Ma si rialzava subito, ed ogni volta aveva saputo ricominciare: così è avvenuto nel 1983, nel 1985, nel 2001 e nel 2002, con Strutture ed Impianti nuovi, più moderni e funzionali. In questi giorni, dopo la morte di “GiòGiò”, che ho vissuto per vari motivi con personale grande sofferenza, riflettevo. La vita dà, ma la vita toglie. Così è stato per Gioacchino, uomo di successo, che è andato via in un attimo,in un tragico schianto. Però la morte non toglie i meriti, anzi, a voler considerare, li mette correttamente in luce. Gioacchino Russo, come ho detto, è stato un imprenditore dinamico, intuitivo e lungimirante, un uomo di coraggio. Ed era alla fine, come tanti di noi, un grande appassionato dell’Etna, che gli aveva dato, è vero fortuna, ma anche motivi di angoscia e tribolazione, ma dalla quale non sapeva staccarsi, e non solo per motivi economici. Senza dimenticare una profonda disponibilità amicale, insita nel suo carattere ed a Lui del tutto congeniale, testimoniata da tanti, tantissimi amici e conoscenti Credo che la nostra montagna, la nostra terra debbano molto a quest’Uomo e di Lui e della sua azione debbano serbare memoria e ricordo riconoscente.Franz ZipperTutto lo staff di EtnaSci si unisce alle parole del dott. Zipper. Il nostro pensiero va alla famiglia a cui vanno le nostre condoglianze. Dario Teri - Resp.le EtnaSciRelated news.
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« Risposta #102 il: 03 Maggio, 2013, 23:46:20 pm »
Riposa in pace dott russo, hai dato tanto alla nostra terra, al nostro vulcano, rimarrai sempre nei nostri cuori.
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« Risposta #103 il: 04 Maggio, 2013, 00:26:56 am »
Etna sara' proclamato patrimonio Unesco a giugno

Ministro Orlando,traguardo significativo per Italia

03 maggio, 17:05 Etna sara' proclamato patrimonio UnescoCATANIA - L'Etna sara' proclamato a giugno patrimonio dell'Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37/ma sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi. Lo rende noto il ministero dell'Ambiente aggiungendo che il ministero degli Affari esteri ha comunicato l'esito positivo della valutazione del Monte Etna da parte dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), che ha riconosciuto ''l'importanza scientifica ed educativa, l'eccezionale attivita' eruttiva e l'ultra-millenaria notorieta' del vulcano, icona del Mediterraneo''.''Il monte Etna - si legge nella dichiarazione - e' rinomato per l'eccezionale livello di attivita' vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attivita' che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorieta', l'importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale''.''E' un traguardo significativo per l'Italia - ha commentato il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - Il riconoscimento, come e' gia' avvenuto recentemente con le Dolomiti, e' un'opportunita' per il nostro Paese per coniugare la tutela dell'ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo cosi' nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere''. Per il ministero e' un risultato importante ''che riconosce l'unicita' del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell'Etna e dal ministero dell'Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura''.
« Ultima modifica: 04 Maggio, 2013, 00:30:34 am da MISTRAL79 »
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« Risposta #104 il: 04 Maggio, 2013, 00:33:19 am »
Da una tristezza immensa ad una gioia immensa,peccato lui non ne potra godere, ma Cmq è la vita ,auguri mungibeddu dopo tanti decenni arriva l'ambito riconoscimento :)
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